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Degrado e sporcizia per una baracca abusiva: proteste al Viadotto delle Valli

Romatoday ha raccolto le proteste dei cittadini della zona che raccontano di rifiuti gettati ovunque, sporcizia diffusa e violazione del decoro comune. Massimo Inches Pdl: “Denuncerò questa grave situazione alle autorità competenti”

viadotto_valli_4Cittadini di Viadotto delle Valli sul piede di guerra. Motivo della protesta la baracca abusiva presente nella zona del Viadotto delle Valli che, ormai, da tempo turba i residenti a causa del continuo via vai di immigrati.

La baracca infatti, all'interno della quale vivono dei cittadini polacchi, è oggetto di “un continuo andirivieni di gente dell'est”,  come ci conferma un immigrato dello Sri Lanka che lavora in un vicino distributore di benzina. Un altro cittadino residente di Ponte delle Valli,  che lavora come operaio presso il centro equitazione sito lungo il fiume Aniene,  lamenta il fatto che “questi personaggi gettano assiduamente  lungo gli argini del fiume  tutti i loro rifiuti, sporcando ed imbrattando tutta la zona”.

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Un operaio del distributore carburante sito in Piazza Conca d’Oro ci ha raccontato di “aver visto,  diverse volte,  gli immigrati fare i propri bisogni senza alcun rispetto per i normali dettami di decoro urbano,  sui prati circostanti la baracca”. Tutto questo ha portato alla rabbia e all’indignazione dei tanti cittadini della zona.

Siamo andati inoltre a sentire il gestore del Luna Park della zona,  il quale ci ha raccontato di “aver provato, inizialmente, a dissuadere il Consigliere Municipale Inches dal recarsi dentro la baracca,  in quanto”,  a suo giudizio,  “avrebbe corso un rischio davvero elevato, visto che si tratta di persone che hanno sempre una bottiglia di vino in mano”. 

La protesta è giunta anche alle Istituzioni del II Municipio, suscitando l'interesse del Consigliere  Massimo Inches,  Delegato al Decoro Urbano e Commissario alla Sicurezza,  che si è recato sul posto trovando  “brande e materassi turpi, oltre ad una gran quantità d’immondizia e numerose confezioni di vino sparse ovunque”.  

Il Delegato Inches ha,  inoltre, affermato che “nel locale non vi sono naturalmente servizi igienici, né alcun tipo di servizi, come dimostrato dai rifiuti gettati dai polacchi nella vegetazione circostante e dal fetore che si respira dentro e fuori la baracca”. 

“Denuncerò questa grave situazione alle Autorità competenti,  oltre che ai Presidenti del II e IV Municipio”,  ha concluso Inches,   “chiedendo la rimozione della baracca abusivamente installata a suo tempo, sul terreno di proprietà demaniale”.



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