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Due nuovi micronidi e consigli municipali in piazza

Intervista a Maria Spena. L'assessore ai lavori pubblici, edilizia pubblica e privata, e urbanistica, risponde su trasparenza, asili nido, decoro urbano, viale Libia, la questione della collina Parioli e il Pup di viale Buozzi

Assessore Spena,  Lei ha ricoperto,  dal 2001 al 2006,  la carica di Presidente della Commissione Asili Nido,  Scuola e Cultura del II Municipio. Qual è,  quindi,  il Suo giudizio in merito alla necessità di una maggiore presenza di asili nido all’interno del II Municipio,  e sulla vicenda dell’Istituto San Pio X,  recentemente oggetto di discussione presso il Consiglio del Municipio per la presenza di ratti all’interno del medesimo plesso scolastico,  che cosa ha da dire? 

Sugli asili nido,  c’è la ferma volontà,  da parte dell’Amministrazione Municipale,  di andare ad incrementarli,  e di soverchiare quello che è stato l’obiettivo conseguito dalla precedente Amministrazione Municipale di centrodestra,  la quale li aveva incrementati di 4 unità.  Adesso il II Municipio è anche impegnato per il reperimento di locali per la prossima apertura di due micronidi,  di cui uno al quartiere Flaminio,  e un altro al quartiere Parioli.  Per quanto riguarda la vicenda dell’Istituto San Pio X,  se ne è occupata,  in prima persona,  l’Assessore alle Politiche Scolastiche del Municipio,  Gloria Pasquali,  la quale si è immediatamente mobilitata,  grazie anche all’intervento dell’Ama,  in favore della pulizia dei locali della scuola,  anche se,  su questa vicenda,  ci aspettavamo maggiore attenzione da parte dei dirigenti scolastici, per non far sì che ci siano vecchi locali in disuso,  anche se prevediamo degli interventi di pianificazione a riguardo. 

Da più  parti si invoca la trasmissione online delle dirette dei Consigli Municipali.  Come è avvenuto per il Campidoglio,  così come in altri Municipi del Comune di Roma.  Il II Municipio come intende muoversi su questo fronte?

Dunque,  riguardo alla diretta web delle sedute del Consiglio,  il Presidente del Municipio,  Sara De Angelis,  ha già iniziato una serie di incontri con la cittadinanza,  che stanno interessando tutti i quadranti del II Municipio,  e questo rappresenta sicuramente una prima risposta a quel processo di partecipazione civica che tutti,  sia noi della Giunta che gli stessi Consiglieri,  abbiamo voluto improntare e lanciare come input.  Da parte nostra c’è anche la volontà di fare,  da qui a breve,  dei Consigli all’aperto,  i cosiddetti Consigli in piazza,  in modo tale da sentire ancora maggiormente la voce dei cittadini. Avevamo già iniziato con le Conferenze,  e proseguiremo con le medesime,  ma faremo anche,  ripeto,  una tantum,  dei Consigli in piazza,  così come rientra nel programma municipale del Presidente De Angelis.

Il decoro urbano è,  da sempre,  uno dei cavalli di battaglia del centrodestra. Non crede sia assolutamente necessario garantire una maggiore pulizia delle strade del nostro territorio?

La pulizia delle strade costituisce una priorità per tutta la nostra Città,  così come per altre città del Centro – Sud,   anche se io insisto nel ripetere che il decoro urbano dovrebbe partire dalle abitudini e dai sentimenti  di noi cittadini,  in quanto ritengo che tutti debbano contribuire ad un maggiore decoro delle nostre strade,  nessuno escluso.  Su questo argomento,  voglio però constatare un incremento della presenza,  in strada,  degli operatori dell’Ama,  molti dei quali giovanissimi,  questo  a dimostrazione del ricambio che è stato fatto nel settore,  ma penso,  sostanzialmente,  che chi ha,  ad esempio,  un cane,  ha il sacrosanto dovere di raccogliere la deiezione del proprio animale,  evitando che,  chi cammina per strada,  debba ogni volta imbattersi in un  qualcosa di poco desiderato.  Il decoro deve fa parte della dignità umana di una persona. 

Veniamo alla vicenda della famosa fermata di Viale Libia,  la quale suscita ancora polemiche all’interno della cittadinanza.  Lei,  personalmente,  ritiene che questa fermata vada ripristinata oppure no?

Allora, partendo dal presupposto che la riapertura al traffico veicolare privato di Viale Libia e Viale Eritrea andava assolutamente fatta,  e che io stessa ho condiviso fin dal primo momento,  in quanto godono entrambe di una carreggiata molto larga sia per il traffico pubblico che per quello privato,  e rappresentano due assi viari fondamentali per il II Municipio,  in quanto collegano gli altri due Municipi circostanti,  vedi il III e il IV,  occorre anche ricordare che il problema è stato posto da altri soggetti,  per quanto riguarda la cantierizzazione per i lavori della metro,  ossia quell’ imbuto che si era venuto creare da Viale Libia verso Piazza Gondar.  Nell’ambito della sperimentazione riguardo alla strada verde,  riguardo a quella strettoia venutasi a creare per la cantierizzazione,  abbiamo,  così,  deciso di sospendere,  in modo temporaneo,  quella fermata.  Adesso ci sono, sulla scrivania del Presidente De Angelis,  delle proposte avanzate dall’ Atac, le quali sono in fase di vaglio, e che porremo all’attenzione dei residenti della zona,  per vedere quali di queste alternative potrebbe essere la migliore  soluzione per gli utenti,  anche se ci tengo a precisare il fatto che una fermata esiste già,  anche se si trova a 100 metri di distanza da dove stava prima,  ma c’è. 

Una parola sulla vicenda della Collina Parioli.  Nelle scorse settimane c’è stato anche un Consiglio straordinario ad hoc sulla vicenda. 

La vicenda della Collina Parioli è,  ormai, conosciutissima a tutti, nel senso che grazie ad un lavoro congiunto tra Regione, Campidoglio e Municipio, si è portata,  agli occhi di tutti, una vicenda che nessuno, in precedenza, si era mai preoccupato di portare fino ad oggi.  Sono stati trovati dei fondi, da parte della Regione Lazio e del XII Dipartimento del Comune di Roma,  che serviranno per la messa in sicurezza del costone di Via di San Valentino, del traffico in generale, e degli edifici che sono presenti a Via Cavalier d’Arpino, anche se ci sarà ancora molto da fare,  in quanto la Collina Parioli è vasta e ampia,  e quindi c’è un assoluto bisogno di continuare a lavorare congiuntamente con Comune di Roma e  Regione Lazio,  anche se non escludo coinvolgimenti a livello ministeriale.
 
Sul PUP di Viale Bruno Buozzi,  invece,  qual è il Suo giudizio in merito? 


La vicenda del PUP di Viale Bruno Buozzi è stata una localizzazione profondamente sentita e invasiva dai residenti della zona, in quanto si va ad inserire in un tessuto urbano molto forte,  ma ciò non toglie che esso costituisce una priorità per la Città di Roma,  e per il nostro Municipio,  e che si potranno prevedere, in itinere,  delle soluzioni nell’ambito del progetto di quel parcheggio, in modo tale da soddisfare le richieste e le certezze che i cittadini di quella zona chiedono a gran voce. 
Occorre,  quindi,  sentire quelle che sono le esigenze e le richieste dei cittadini nella costruzione di questo PUP,  cosi’ come accade per tutti gli altri PUP,  perchè è chiaro che,  quando si prevedono delle localizzazioni,  si instaurano dei rapporti,  oltre che con gli uffici extradipartimentali competenti,  anche con la cittadinanza,  per cercare di contenere e di ascoltare quelle che sono le loro richieste ed esigenze,  aggiustando il tiro nell’ambito della progettazione del parcheggio.

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