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Tangenziale est e Frecciarossa a viale Etiopia, il verdetto dell'Arpa: "Rumore oltre i limiti"

Le misurazioni fonometriche hanno certificato il superamento dei limiti. Le Ferrovie dello Stato hanno promesso l'installazione a breve di barriere antirumore. Da risolvere invece il problema tangenziale est

Come annunciato a settembre di quest'anno, l'Agenzia Regionale Protezione Ambientale (Arpa) Lazio, ha effettuato le rilevazioni fonometriche richieste dai residenti della zona di Viale Etiopia Il consiglio del II Municipio, aveva infatti approvato una mozione presentata dal consigliere Massimo Inches con la quale impegnava il presidente ad attivarsi presso il Dipartimento X del Comune di Roma e l'Arpa Lazio a compiere gli accertamenti necessari per verificare quanto lamentato dai cittadini. La problematica, sottolineata già più di un anno fa e denunciata in primo luogo dal signor Michele Rappa, uno dei condomini del palazzo interessato, riguardava il forte inquinamento acustico causato da Tangenziale Est e reso ancora più insopportabile da Frecciarossa.

Il 22 Ottobre, Arpa Lazio ha comunicato i risultati delle misurazioni fonometriche alle Ferrovie dello Stato e gli esiti delle indagini mostrano come i valori rilevati superino i limiti di immissione. Per quanto riguarda i risultati relativi alla zona adiacente all' abitazione del signor Rappa, sita in Viale Etiopia n°2, si è verificato infatti, un superamento di 1 dB(A) nel Tempo di Riferimento Notturno del traffico ferroviario. Per quanto concerne invece l'indagine fonometrica relativa al traffico veicolare della Tangenziale est, sempre adiacente all'abitazione di Michele Rappa, si è verificato un superamento di 15 dB(A) nel Tempo di Riferimento Diurno e 5.5 dB(A) nel Tempo di Riferimento Notturno.

Dopo la comunicazione di Arpa Lazio, RFI – Ente del Gruppo Ferrovie dello Stato – ha mandato una nota di risposta, proponendo le possibili soluzioni al problema riguardante l'inquinamento acustico causato dal traffico ferroviario. “Si comunica che nel tratto prospiciente l'abitazione in esame – dice la nota – il piano di risanamento acustico nazionale, redatto da RFI ai sensi del DM 29.11.2000, prevede la realizzazione di una barriera antirumore di lunghezza pari a circa 1974 metri ed altezza compresa tra 2.0 e 7.5 metri sul piano del ferro”.

“Tale intervento – prosegue la nota – è programmato al 6° anno del suddetto piano e, pertanto, non rientra tra le opere dei primi 4 anni approvate dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni del 2004. In ogni caso – conclude – si fa presente che esso sarà probabilmente compreso nel secondo stralcio di piano di cui si è avviato dal Ministero dell'Ambiente, l'iter autorizzativo.”

La "promessa" di una risoluzione del problema, seppur evidentemente già prevista ma mai realizzata, sembra quindi che sia stata fatta. Ora, ai residenti della zona di Viale Etiopia e al signor Michele Rappa che sta portando avanti strenuamente la sua battaglia, non resta che aspettare, ancora, di poter riposare correttamente nelle proprie case e di poter lavorare in condizioni un po' meno invivibili. A breve comunque è previsto un incontro tra il signor Rappa e l'assessore alla viabilità del II Municipio.

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