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Via Eritrea: gli rubano le bollette del gas e gli cambiano gestore

Cinque inquilini di un palazzo in via Eritrea si sono visti cambiare gestore senza averlo mai richiesto. Sotto accusa una società che promuove prodotti Enel

Prima hanno visto sparire nel nulla le loro bollette del gas e poi si sono trovati con un nuovo gestore, senza averlo mai chiesto. È successo a cinque inquilini di un condominio in via Eritrea, vittime di una vera e propria truffa denunciata su Corriere.it.

BOLLETTE VOLATILIZZATE - Lo scorso 11 marzo, il signor G. C. uscendo di casa aveva notato una bolletta del gas di Eni nella propria cassetta della posta. Ma al suo ritorno la busta sembrava essersi volatilizzata. Lo stesso era accaduto ad altri quattro condomini, ma si pensava a un banale furto di corrispondenza e l'episodio sembrava non avere conseguenze. Stranamente, però "io e altri condomini non abbiamo ricevuto quel mese la bolletta di Eni", spiega l'amministratore e ainquilino del palazzo.

BENVENUTI IN ENEL - A luglio i cinque residenti di via Eritrea, come racconta il Corriere.it si sono visti recapitare una comunicazione da parte di Eni che affermava: "Riscontriamo la Vostra richiesta di passaggio ad altro venditore per il contratto di fornitura gas e Vi comunichiamo che tale rapporto contrattuale con la nostra azienda si ritiene cessato". Quasi contemporaneamente i malcapitati hanno ricevuto anche una lettera da parte di Enel Energia che dava loro il benvenuto tra i clienti della compagnia: "Complimenti per aver scelto i vantaggi di Energia Sicura gas".

FIRME FALSIFICATE - A nulla è servito chiedere a Enel l'annullamento del contratto, così i condomini hanno deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri per truffa. Finalmente, dopo fiumi di raccomandate, i cinque sono riusciti a farsi dare da Enel una copia dei contratti a loro intestati, con tanto di bolletta rubata allegata, e si sono accorti che le loro firme erano state falsificate. Il giorno in cui avrebbe firmato il contratto, M. M., come racconta a il Corriere.it non era nemmeno in casa: "Hanno utilizzato il mio nome e il mio codice fiscale, ma gli altri dati sono del tutto errati". "Questa non è la mia grafia", nota indignata P. M., che si è vista intestare anche un contratto di fornitura elettrica. "È evidente che il furto che abbiamo subito a marzo non è casuale – commenta C. – Qualcuno ha rubato le nostre bollette Eni per ricavare i dati necessari per creare dal nulla, e senza il nostro consenso, un nuovo contratto". Attribuendo a tutti e cinque gli ignari condomini lo stesso recapito telefonico.

LE GIUSTIFICAZIONI DI ENEL - Risolto il mistero delle bollette, è iniziato il ping-pong delle responsabilità. Enel, come narra il Corriere.it, ha scaricato la colpa su una società della quale si avvale per la conclusione dei contratti di fornitura: "Parte della rete di vendita che operava in quel territorio ha contrattualizzato alcuni clienti a loro insaputa – spiega N. L., responsabile vendite Enel – La nostra azienda, per questa vicenda, ha già sanzionato la società appaltatrice per migliaia di euro". Enel ha fatto anche sapere che si riserva azioni legali per la tutela della propria immagine e ha deciso di non fare più ricorso alla società (ritenuta responsabile ndr) per la promozione dei propri prodotti. "Noi vogliamo clienti consapevoli – conclude L. – I condomini di viale Eritrea ritorneranno nella loro posizione contrattuale originaria e per il periodo che hanno utilizzato gas di Enel Energia verrà loro applicata una tariffa di favore". Da parte sua, anche la società interessata ha respinto ogni addebito e, a sua volta, ha denunciato dodici dei suoi agenti su Roma e ha deciso di chiudere la sede nella Capitale.

INSODDISFATTI - La promessa di Lanzetta, però, non soddisfa affatto i condomini di via Eritrea, che si sentono anzi presi in giro: "Nessuno sembra assumersi un briciolo di responsabilità – commenta F. – Abbiamo speso centinaia di euro per le raccomandate, siamo stati truffati, le nostre firme sono state falsificate. Chi ci risarcirà?".

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