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VIDEO | Insegne e vetrine spente, la protesta dei commercianti nel quartiere africano

L’iniziativa organizzata dai commercianti del quartiere africano mercoledì 2 ottobre per chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni

 

Commercio al buio. Tra viale Eritrea, viale Libia e via Somalia, i commercianti hanno deciso di spegnere le luci delle insegne e delle vetrine, dalle 18 alle 20, in segno di protesta. Da un lato per ribadire la propria contrarietà all’installazione della preferenziale con i cordoli, colpevole di “aver ridotto il passaggio e il fatturato cdi circa il 30 %”, dicono. Dall’altra, la mancata apertura del parcheggio di Sant’Agnese Annibaliano, fermo da anni, e che avrebbe messo a disposizione circa 300 posti auto. Ma anche il tema delle tasse e la conconrrenza sleale con i grandi centri commerciali e l'e-commerce.

I negozi di Roma spengono la luce

“Favoriscono la grande distribuzione a scapito di noi piccoli commercianti”, spiega la titolare di un negozio di intimo. “Dopo dieci anni di lavori della metropolitana mettono sti birilli - sottolinea un’altra -, non vogliono permetterci di lavorare”. “Negli ultimi mesi hanno chiuso tre attività commerciali qui in zona, di cui una storica, nel silenzio più totale - spiega Alessandro Citro, commerciante di viale Eritrea e tra i promotori dell’iniziativa -, chiediamo maggiore attenzione, ma anche di essere coinvolti nelle decisioni che ci riguardano. La preferenziale ci è stata calata dall’alto, ed ecco il risultato”.

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