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Piazza della Marina: i 1700 metri ceduti al ministero spaccano il Consiglio municipale

Il II Municipio ha ceduto al Ministero l'intera area del parcheggio prospiciente agli ingressi della sede militare. Luca Sappino, Sinistra l'Arcobaleno: “L'area deve tornare ai cittadini, è fondamentale per la mobilità della zona”

Un'area di 1700 metri quadri ceduta a titolo gratuito al Ministero della Marina (a piazza della Marina, nel quartiere Flaminio)  divide il consiglio del secondo municipio di Roma. Nei giorni scorsi il Partito Democratico, insieme agli altri consiglieri d'opposizione ha chiesto e ottenuto una seduta straordinaria per discutere della vicenda.

I consiglieri del Pd, della Lista Civica per Rutelli e de La Sinistra l'Arcobaleno, hanno sostenuto e appoggiato un ordine del giorno con cui si richiedeva l'immediata restituzione dell'area del parcheggio a tutti cittadini, garantendo i necessari posti auto ai residenti e difendendo la buona mobilità del quartiere. La maggioranza ha bocciato la proposta dell'opposizione, rimandando la questione in commissione.

Da dove nasce questa vicenda? Quasi un anno fa il secondo municipio ha concesso un'occupazione di suolo pubblico al genio della marina militare. In pratica si è ceduto al Ministero l'intera area del parcheggio prospiciente agli ingressi della sede militare. L'area sottratta alla città, destinata ad uso esclusivo dei militari, prevedendo la costruzione di un'alta recinzione e il posizionamento di una garitta blindata, si estende per oltre 1700 metri quadrati.

Fino al 2017, in quell'enorme piazzale, dove già son cominciati i lavori di adeguamento, potranno sostare solo mezzi autorizzati. Per i residenti sarà invece un'area off-limits anche di notte.

“Il parcheggio della Marina”, spiega il consigliere municipale del gruppo Sinistra l'Arcobaleno Luca Sappino, “deve tornare alla città perché, al contrario di quel che può sembrare, rappresenta proprio l'idea di città alternativa. Il Flaminio è la miniatura di una città che trova il giusto equilibrio tra trasporto pubblico e trasporto privato: con l'ampia rete tranviaria, con la fermata della metro, con i capolinea degli autobus e la pista ciclabile, rappresenta un felice esempio di città vivibile dotata di una corretta mobilità”.

Oltre al danno però si aggiunge la beffa della gratuità della concessione. Spiega Sappino:  “Il secondo municipio ha concesso l'area a titolo gratuito. Nessuna contropartita economica ripagherà la comunità di quanto sarà perso”. Una concessione che si affianca a quella fatta dalla passata amministrazione relativamente all'area di viale De Coubertin .

“Non è possibile fare nessun paragone con lo spazio concesso alla Fondazione dell'Auditorium Parco della Musica, ormai proprietaria di viale De Coubertin e della rispettiva area verde. L'occupazione dell'Auditorium, pur avendo il Comune rinunciato al contributo economico dovuto, non è a titolo gratuito. Per frutto di una discutibile convenzione, già in essere da qualche anno ma riconfermata senza troppi indugi dall'attuale maggioranza di centrodestra alcuni servizi sono corrisposti in cambio dell'occupazione di suolo pubblico”.

Sappino chiude con una domanda: “La destra al governo della città dovrebbe ora spiegarci: dov'è l'interesse pubblico nel rinunciare al parcheggio del piazzale della Marina?”

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