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Sigilli a Giorgione il paninaro "zozzone" di Corso Francia

Uno dei paninari più famosi di Roma si è visto mettere i sigilli al chiosco perchè operava senza licenza e contro le norme igienico-sanitarie

La notizia ha fatto subito il giro della città: Giorgione "lo zozzone" ha chiuso o, meglio, l'hanno fatto chiudere. Dopo 15 anni di gloriosa attività in cui ha distribuito panini, birre e ristoro fino alle prime luci dell'alba a persone di ogni tipo, sono arrivati i sigilli.
Perchè il paninaro più famoso di Roma, situato su Corso Francia all’altezza della rampa per viale Tor di Quinto, lavorava senza licenza, privo di autorizzazione ad occupare il suolo pubblico, oltre che  non in regola con le norme igienico-sanitarie.

Nella notte fra sabato e domenica sono arrivati gli agenti del XX Gruppo di Polizia Municipale,  accompagnati dai funzionari dell’ASL, e dopo un rapido controllo sono subito scattate le sanzioni: 15mila euro di multa, il sequestro dell’attrezzatura e i sigilli al chiosco.

Non solo, sono stati pure sequestrati vari generi alimentari che il paninaro custodiva non curandosi delle più elementari regole igieniche: carne e formaggi freschi, conservati all’aperto e senza data di scadenza e chili di pane, riposto in sacchetti poggiati sull’asfalto.

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I clienti lo sapevano e continuavano ad andarci: era un ritrovo per tutti coloro che, a qualsiasi ora della notte, cercavano qualcosa da mettere sotto i denti a prezzi modici.
Persone di qualsiasi età, impiego ed estrazione sociale, disposte anche ad attraversare la città per rifocillarsi da Giorgione, e che adesso si ritrovano a dover cercare un altro posto.
 

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