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Parcheggio della Marina: il Tar blocca l'uso esclusivo dell'area per il ministero

A presentare ricorso contro l'assegnazione del parcheggio di Piazza della Marina era stato un avvocato che utilizza il parcheggio. Secondo il tribunale non sussistono i motivi di sicurezza per l'assegnazione

Ed alla fine si scoprì che avevano ragione i cittadini. Dopo la bagarre in II municipio per l'assegnazione del parcheggio di Piazza della Marina al ministero della marina, è arrivata ieri la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale che, accogliendo il ricorso dell'avvocato Filippo Lubrano ha bloccato "l'appropriazione di piazza della Marina da parte del ministero della Marina".

LA VICENDA
Un passo indietro per capire di cosa si parla. Più di un anno fa il secondo municipio ha concesso un'occupazione di suolo pubblico al genio della marina militare. In pratica si è ceduto al Ministero l'intera area del parcheggio prospiciente agli ingressi della sede militare. L'area sottratta alla città, destinata ad uso esclusivo dei militari, prevedendo la costruzione di un'alta recinzione e il posizionamento di una garitta blindata, si estende per oltre 1700 metri quadrati.

Fino al 2017, in quell'enorme piazzale, dove già son cominciati i lavori di adeguamento, potranno sostare solo mezzi autorizzati. Per i residenti l'area sarà off-limits anche di notte.

IL RICORSO
L'avvocato Lubrano però non ci sta. Per lui, come per tanti cittadini che lavorano nella zona, quel parcheggio è di vitale importanza e non poterlo utilizzare diventa un problema. Ecco quindi che prepara il ricorso che ieri il Tar ha accolto. Con quali motivazioni? Il tribunale ha ritenuto che
"le eventuali ed insindacabili ragioni di sicurezza, allo stato della documentazione tuttavia non  dimostrata, non possono essere tutelate adeguatamente con la concessione di un'area riservata, poiché, nell'area circostante il ministero sostano macchine senza alcuna limitazione imposta dall'amministrazione comunale”.

Lubrano ha così commentato il provvedimento all'Ansa: “L'ordinanza si basa sulla semplice considerazione che, laddove fossero state  effettivamente sussistenti le ragioni di sicurezza a giustificare l'appropriazione dell'area, il ministero avrebbe dovuto teorica,mente appropriarsi anche delle aree circostanti e dei relativi fabbricati, situati alla medesima distanza dal proprio edificio, disponendo lo “sgombero” e l'appropriazione anche delle adiacenti vie, le quali invece notoriamente non sono state oggetto di occupazione tanto che sono attualmente rimaste regolarmente aperte al traffico".

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