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Dal quartiere Italia al Flaminio: sei pietre d’inciampo ricordano i deportati ad Auschwitz

L’artista Gunter Demning installa sei pietre d'inciampo nel II Municpio: sui marciapiedi davanti le loro abitazioni il ricordo delle persone scomparse a seguito delle persecuzioni naziste

Memorie d’inciampo in II Municipio. A due settimane dal Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto, nel territorio del Trieste Salario arrivano sei nuove pietre d’inciampo. 

Memorie d’inciampo in II Municipio

Il progetto Memorie d’inciampo prevede infatti l’apposizione di una pietra sul marciapiede prospiciente l’abitazione della persona scomparsa a seguito delle persecuzioni naziste. Ad installarle l’artista Gunter Demning

Sei pietre d’inciampo dal quartiere Italia al Flaminio

Sei le pietre d’inciampo previste dal quartiere Italia al Flaminio. Lunedì 13 gennaio, alle ore 15.30, la prima pietra d’inciampo sarà incastonata in via Reggio Emilia, 47 alla memoria di Umberto Spizzichino: nato nel 1918, arrestato il 24 gennaio 1944, deportato ad Auschwitz e assassinato il 28 agosto 1944. 

Le pietre d’inciampo su via Flaminia

Serrato il calendario di martedì 14 gennaio. Alle ore 10.30 in via Gianturco, 5 l’apposizione della pietra d’inciampo per Renato Villoresi: nato nel 1917, arrestato il 18 marzo 1944, assassinato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. 

 Ore 11, in via Flaminia, 16 le pietre che ricorderanno Elena Camerino: nata nel 1904, arrestata il 16 ottobre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 23ottobre 1943; e Riccardo Guido Luzzatto, nato nel 1889, arrestato il 16 ottobre 1943, deportato e assassinato ad Auschwitz.

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Alle ore 11.30 in via Flaminia, 395 le installazioni per Adele Elvira Sacerdoti: nata nel 1876, arrestata il 16 ottobre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 23 ottobre 1943 ed Edoardo Ricchetti, nato nel 1873, arrestato il 16 ottobre 1943, deportato ad Auschwitz e assassinato il 23 ottobre 1943.
 

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