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Legambiente su Ponte della Musica: "Pista ciclabile ancora chiusa"

L'associazione ambientalista denuncia i ritardi nella ricostruzione della pista ciclabile che fu inglobata nel cantiere per costruire il Ponte

Si è fatto attendere per anni ed è finalmente stato inaugurato lo scorso maggio. Il Ponte della Musica, che collega Lungotevere Flaminio con il Lungotevere Fabriano, è una di quelle opere che di certo non passano inosservate. Per romani e turisti rappresenta una delle tante attrattive offerte da Roma che devono essere "vissute" almeno una volta nella vita. Lungo 190, con due archi di 160, sembra avere tutte le caratteristiche di un'opera d'arte, eppure Il Ponte non è ancora completo. Almeno secondo Legambiente.

L'associazione ambientalista denuncia che quando nel 2008 vennero avviati i lavori per la sua realizzazione, fu inglobata nel cantiere anche la pista ciclabile di via Capoprati e per bypassarla i ciclisti avrebbero dovuto scendere e risalire – bici in spalla - una scalinata ad hoc. Ma solitamente i ciclisti preferiscono il marciapiede del lungotevere e adesso lo percorrono con grave pericolo per se stessi e per i pedoni, di solito numerosi, per la presenza, in quel breve tratto, di alcune fermate di autobus.

“Questo ritardo mostruoso nella riapertura della pista ciclabile di via Capoprati è inammissibile – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio –. Il Ponte della Musica è stato inaugurato da quasi due mesi e ancora i ciclisti che circolano lungo il Tevere devono ricorrere ai marciapiedi riservati ai pedoni se non addirittura pedalare sulle carreggiate delle auto, correndo seri rischi per la propria e altrui incolumità. Via Capoprati è una delle passeggiate più belle sul Tevere da percorrere sia a piedi che in bici: la pista ciclabile va ripristinata immediatamente, già nella Capitale si contano sulle dita di una mano le piste riservate alle biciclette, se invece di aumentarle le si diminuiscono saranno penalizzati quei tanti cittadini romani che ogni giorno scelgono la bici invece che l'auto privata”.
 
Massimo Di Stefano, presidente del Circolo Legambiente Roma nord denuncia che i "cantieri a destra e sinistra del Tevere stanno ancora lì, è una vera indecenza, i lavori vanno a rilento, se tutto va bene ci vorrà almeno un altro anno prima della decantierizzazione completa. Il Municipio non ha competenza in materia e dice di non poter fare nulla, in realtà nessuno ha bene idea di come concludere i lavori e quindi di come ricollegare la pista ciclabile. Fortunatamente le attività del centro estivo continuano, anche se sono diminuiti i numeri dei ragazzi perché è davvero difficile per le mamme farsi diversi chilometri a piedi”.

Via Capoprati è parte dell'omonimo Parco che dieci anni fa i volontari di Legambiente e i cittadini hanno riqualificato facedolo diventare un giardino sul Tevere, frequentato ogni settimana da centinaia di persone, grandi e piccoli. Legambiente sostiene di essersi sempre battuta affinché si adottasse un piano complessivo per l’area, facendo sì che il ponte fosse almeno un’occasione di riqualificazione dell'area fluviale, procedendo allo sgombero dell’autodemolitore, bonificando l’area, realizzando la sistemazione a verde di tutto l’alveo fluviale in riva destra.

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