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La movida agita San Lorenzo e piazza Bologna: "Si chiudano locali a mezzanotte"

La proposta della commissione commercio del II Municipio rischia di spaccare la maggioranza. L'assessore: "Così facciamo peggio". FdI: "Sinistra mette in ginocchio attività"

Chiudere tutte le attività di somministrazione di cibo e bevande a mezzanotte. E’ questa la proposta della commissione commercio del Municipio II per contrastare la movida, con il fenomeno ancor più nell’occhio del ciclone dopo il picco della pandemia da Coronavirus. 

La movida tra San Lorenzo e Piazza Bologna

Una vita notturna che nel territorio del Secondo si svolge soprattutto nelle zone di San Lorenzo, Piazza Bologna e viale Ippocrate. Fuori dai locali, in questa fase tenuti al contingentamento della clientela e al distanziamento tra i tavoli, comitive di giovani intenti a consumare drink nei giardini, su strada e marciapiedi. Spesso proprio sotto le finestre dei residenti. 

Negli anni scorsi numerose le segnalazioni degli abitanti contro la movida “selvaggia”: e se in passato il dito era puntato contro schiamazzi, musica ad alto volume, clacson impazziti e violazione dell’ordinanza anti alcol, oggi a preoccupare sono anche gli assembramenti. 

Movida nel II Municipio: "Chiudere attività a mezzanotte"

“La situazione ha raggiunto un tale livello di gravità che non appare più gestibile con gli strumenti di intervento ordinari, che pure questo Municipio ha messo in campo negli ultimi tempi. Il recente e grave fenomeno della pandemia, che ha reso temporaneamente quiescenti le problematiche legate alla movida in concomitanza con la chiusura dei locali durante il lockdown, rende adesso ancor più evidente la necessità di tutelare la salute pubblica evitando il formarsi di assembramenti e bivacchi nei luoghi pubblici” - si legge nel documento firmato dai consiglieri Paolo Leccese, Isabella Montagna, Celeste Manno e Guido Capraro. I proponenti chiedono alla minisindaca e al suo assessore di “richiedere alla Sindaca di Roma Virginia Raggi l’emanazione di una ordinanza di chiusura di tutte le attività commerciali di cibo e bevande su tutto il territorio del Municipio Roma II alle ore 24.00”.

Protesta il centrodestra: "Sinistra colpisce commercianti"

Una proposta che agita il II Municipio. “La Sinistra ha deciso che l'unico modo per controllare la movida è quello di colpire duramente gli esercizi commerciali, arrecando loro un danno aggiuntivo a quello della chiusura forzata dovuta al lockdown” - tuonano gli esponenti di Fratelli d’Italia Stefano Erbaggi, Alessandra Consorti e Holljwer Paolo. "Nella mozione approvata si fa riferimento alla necessità di garantire la sicurezza dei cittadini, un fattore che per noi è prioritario, sia chiaro. Ma è necessario che il Municipio II si impegni a tutelare tale sicurezza con i mezzi di cui dispone e con l'ausilio della Polizia locale e delle Forze dell'Ordine, come avviene da sempre, evitando di accanirsi sui commercianti, già esasperati ed in alcuni casi messi letteralmente in ginocchio, dalla pandemia e da provvedimenti del Governo di cui il Pd fa parte che sono semplicemente d'ostacolo alle aziende".

La movida spacca il II Municipio. L'assessore: "Così rischiamo di fare peggio"

Un documento che, acquisito il parere favorevole della commissione commercio, dovrà essere discusso, ed eventualmente modificato, in Consiglio. Ma la questione movida rischia di spaccare ancora la maggioranza e di tracciare un solco tra parte del gruppo Pd, firmatario della proposta, e la Giunta della presidente Del Bello: la chiusura delle attività di somministrazione a mezzanotte non convince l’assessore al Commercio, Valerio Casini, che sulla questione aveva già scritto a Regione, Campidoglio e Prefettura. 

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“Così non risolviamo il problema della movida: dobbiamo far rispettare il regolamento di polizia urbana e le norme relative all’igiene e al distanziamento sociale senza far pagare ulteriormente i commercianti. Il 19 maggio - ricorda Casini - ho scritto una nota sottolineando proprio questo aspetto e chiedendo un presidio fisso di pattuglie dalle 22 alle 4 nelle zone di San Lorenzo, Piazza Bologna e viale Ippocrate. Rispetterò la decisione del Consiglio ma chiudendo le attività a mezzanotte rischiamo di fare peggio e di consegnare le nostre piazze al fenomeno del botellòn”. 
 

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