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Parco Nemorense, i residenti alzano le barricate: "Parcheggio inutile. Basta allo scempio di verde"

Residenti in guerra contro il parcheggio interrato che dovrebbe sorgere all'interno del Parco Virgiliano. "Una politica assurda - dicono - Vogliono privarci dell'unico polmone verde in mezzo a tanto cemento"

I volantini attaccati sugli alberi recitano slogan piuttosto eloquenti: “Parco e non parcheggio”,  “A chi serve un parcheggio nel parco? Ecco una bella domanda da porci”, e ancora “Un cantiere dentro il parco? Dovranno passare sulle mie radici”. Al parco Nemorense si respira un clima rovente, e non solo per l’afa estiva. Tra non molto all’interno della storica area verde progettata dall’architetto De Vico nel 1930, sorgerà, si fa per dire, un parcheggio interrato di ben ventiseimila metri cubi, 184 posti auto, 21 per i motocicli. E 27 alberi abbattuti. 

Il parcheggio incriminato dovrebbe sorgere nel lato di parco che dà su via Martignano, in un’area attualmente occupata da una rimessa dell’Ama, ma si estenderà anche su una discreta parte del bellissimo parco Virgiliano.  E i residenti non ci stanno. Ritengono il parcheggio l’ennesimo scempio di verde pubblico, un danno alla collettività a favore di interessi privati. E per giunta, dicono, sarà del tutto inutile. Una vera beffa. “Ci tolgono pure quest’altro polmone di verde - commenta una signora –  e per fare cosa, per costruire un altro parcheggio quando in  questa zona ne siamo pieni. E poi – aggiunge – ma co’ ‘sta crisi chi vuole che se li compri? Questa è la politica di Alemanno, ma stavolta non finisce qui, facciamo una raccolta di firme che se la ricordano”.

“Questi sono matti – rincara una donna domiciliata in via Nemorense – non so come gli vengano in mente certe idee… sotto casa mia c’è parcheggio con dei box auto ancora invenduti, e ne vorrebbero costruire un altro. Il punto è che non li vendono perché sono cari. E la gente continua a parcheggiare in doppia fila”. In effetti di parcheggi nella zona ce ne sono diversi, ben cinque, sostiene Silvia Naldi di “quellicheilparco”, il comitato che sta portando avanti la battaglia contro il progetto parcheggi. "Ci dicono sempre due cose: che il parcheggio non interesserà il parco, e che non ci sono sufficienti posti auto – spiega – ma si tratta di falsità . I lavori interesseranno una bella fetta di parco, basta venire a vedere gli alberi transennati. Il progetto prevede inoltre che il parcheggio verrà ricoperto di 70 cm di terra. Ma  se parla con qualsiasi architetto botanico le dirà che lì sopra non potrà ricrescere nessun albero ad alto fusto. E come se non bastasse - continua – ci saranno i cantieri che creeranno forti disagi a chi frequenta il parco”.



E poi c’è la controversia riguardo ai posti auto. Che non servono, spiegano dal comitato. “A piazza Volsino e piazza Ledro ci sono posti ancora invenduti, un parcheggio aprirà tra pochi giorni in via Nemorense, e ce n’è uno in costruzione all’Annibaliano per l’apertura della metro B1. E nell’unico parcheggio di scambio della zona, quello di piazza Crati, spesso ci sono dei posti vuoti”.
Le lettere spedite dal comitato all’indirizzo del sindaco Alemanno e del Ministro dei Beni Culturali Ornaghi per ora non hanno trovato risposta. Così è partita la raccolta firme. “In soli cinque giorni siamo già a quota novecento firme – conclude Silvia Naldi – ma contiamo a breve di raccoglierne almeno il doppio”. La protesta contro il piano parcheggi va avanti da Aprile, quando i residenti sono venuti a conoscenza dell’avvio del progetto approvato da Alemanno con l’ordinanza n°331 del 14 luglio 2010.

Un progetto che parte da lontano, quando al Campidoglio era insediata la giunta Veltroni, come ci conferma l’ex Consigliere Comunale Roberto Lovari che difende la necessità del parcheggio e non esita a ribattere alle critiche che arrivano dall’opinione pubblica: “C’è un ecologismo esasperato e la gente parla senza sapere. Quando abbiamo discusso il progetto abbiamo cercato di trovare il posto che desse meno noia, e questo ci sembrava il luogo più idoneo perché su via Martignano non passa mai nessuno. Certo – continua Lovari – sono consapevole che qualche albero verrà tagliato, ma tutto ha un prezzo.
Qui dietro c’è il cinema Lux, tredici sale e di pomeriggio se lei viene in auto non sa dove parcheggiare. E tra non molto completeranno anche la Clinica Villa Bianca, un centinaio di posti letto. Non è vero che i posti auto non servano. Semmai - conclude – la battaglia che bisognerebbe fare è un’altra, e vale a dire costringere la ditta che gestisce i lavori a mettere una parte dei box auto in rotazione".

 

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