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Seconda uscita per le Ronde nere che attaccano Alemanno

Dopo la passeggiata su via Nazionale, ieri quella lungo viale dei Parioli. La presidentessa del Movimento sociale italiano, Maria Antonietta Cannizzaro, attacca Alemanno: "Ci ha dato dei pagliacci, lo denunciamo. Il pagliaccio è lui"

Tre dita alzate nel momento dell'incontro. Una passeggiata lungo viale Parioli fino a Piazza Ungheria, circondati ancora una volta da giornalisti e fotografi. Si è svolta ieri la seconda uscita pubblica delle Squadre nazionali, meglio note come Ronde Nere, il movimento di volontari nazionalisti organizzato da Gaetano Saya. Stavolta però il padre padrone del movimento non c'era e a fare le sue veci c'era la presidentessa del movimento sociale italiano, Maria Antonietta Cannizzaro che ci ha tenuto a specificare che quella di ieri, come quella di piazza della Repubblica 10 giorni prima non è una ronda.

“Le ronde devono ancora cominciare”, ha spiegato la Cannizzaro, “e non saranno certo in centro, bensì in periferia”. Il presidente del Movimento sociale italiano ha annunciato di voler “denunciare il sindaco Alemanno perchè ci ha dato dei pagliacci. Il pagliaccio è lui ed è anche un terrorista. Voglio ricordare infatti che chi oggi parla male di certe ideologie, in passato è stato anche arrestato”.

  Le ronde devono ancora cominciare e non saranno di certo in centro, ma in periferia
 
Anche stavolta non sono mancate le polemiche bipartisan, poiché infatti ad attaccare le ronde nere sono gli esponenti di centrodestra di solito annoverabili tra i “falchi” della sicurezza”. Parliamo dei vari Ciardi, Santori e Rossin. Il primo, delegato per le politiche della sicurezza, oltre a ribadire che in questa città non c'è spazio per tali iniziative attacca: "La signora Cannizzaro è solo a caccia di pubblicità sui media, attaccando in maniera cialtronesca il sindaco Alemanno".

Santori, presidente della Commissione sicurezza spiega: “E' intollerabile che in questa ridicola querelle per i quartieri capitolini la leader dello pseudo movimento, Maria Antonietta Cannizzaro attacchi il sindaco Alemanno apostrofandolo con accuse inaccettabili”.

  Chi oggi si traveste farebbe bene a riporre nell'armadio il proprio costume, per rispolverarlo, magari, ad un concorso per la maschera più bella  
Il capogruppo Pdl in Campidoglio Dario Rossin si unisce al coro: "Attaccare il sindaco Alemanno per ricevere, di riflesso, un quarto d'ora di notorietà ed uscire così dall'indifferenza è escamotage massmediatico di basso profilo. Ricordo che mancano ancora alcuni mesi al prossimo Carnevale, e chi oggi si traveste farebbe bene a riporre nell'armadio il proprio costume, per rispolverarlo, magari, ad un concorso per la maschera più bella. Forse in quell'occasione avrebbe maggiore successo e il proprio desiderio di apparire sarebbe soddisfatto”.

Il consigliere provinciale di sinistra e Libertà Gianluca Peciola, che a piazza della Repubblica aveva lanciato coriandoli contro le ronde delle camicie ocra chiede invece l'intervento di questore e prefetto. “Chiedo al questore e al prefetto di non autorizzare simili parate in divisa, che riecheggiano simboli e modi dello squadrismo fascista, e di non sottovalutare la portata di queste carnevalesche esibizioni pubbliche e  gli organi preposti ad accertare se queste formazioni violino le norme che impediscono la ricostituzione del partito fascista".

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