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Coppedè: la protesta per salvare il villino di via Ticino approda in Procura

Dopo il flashmob Italia Nostra annuncia anche un esposto

Il flash mob davanti al palazzetto di via Ticino

Non arretra di un centrimetro Italia Nostra. L'associazione sta mettendo in campo tutti gli strumenti di cui dispone per salvare dall'abbattimento il villino novecentesco di via Ticino. Al suo posto, è prevista la realizzazione di un edificio di moderna concezione. Sette appartamenti di lusso, con cantine e quindici box. Un'operazione avversata anche dal critico Vittorio Sgarbi, sceso in campo per difendere l'armonia urbanistica di un quadrante che dista pochi passi dal quartiere Coppedè.

La scintilla di una ribellione

Giovedì mattina alcuni volontari di Italia Nostra hanno organizzato un flash mob in via Ticino. In quell'occasione è stato annunciato anche un esposto alla Procura della Repubblica di Roma.  La protesta intanto non si placa "Questo episodio – dichiara il presidente di Italia Nostra Oreste Rutigliano – sia la scintilla di una ribellione e di una richiesta di garanzie assolute per questi quartieri, amati da tutti. Urgente, dunque, e necessario apporre il vincolo paesaggistico non solo al Centro, ma a tutta la città storica per evitare che fenomeni come questi si ripetano":

Una città da preservare

Secondo il numero uno dell'associazione che ha visto tra i suoi fondatori Antonio Cederna, c'è un pericolo di fondo che la vicenda di via Ticino palesa. Il timore è infatti che si possa considerare la città eterna alla stregua di altre  capitali  "Frasi del tipo 'l'introduzione della moderna architettura è sintomo di attesa modernità e di feconda dinamicità urbana', o ancora 'A Londra e Parigi questa è la regola' – osserva Rutiliano – indicano in che direzione spinge oggi il pernicioso complesso di interessi tra costruttori e grandi Studi di Architettura nazionali e internazionali. Ma la gente è con noi. E dilaga anche lo scandalo nel vedere l'indifferenza verso queste devastazioni da parte dell'Amministrazione Comunale e della Soprintendenza".

L'incontro con Pignatone

Anche Vittorio Sgarbi sta continuando ad impegnarsi per la salvaguardia del palazzetto che fu di proprietà della congregazione di suore "le Ancelle Concezioniste del Divin Cuore" . Nella giornata il popolare critico ha ottenuto un'audizione presso il Procuratore Generale di Roma Giuseppe Pignatone. All'incontro, fa sapere Italia Nostra, parteciperà anche il suo presidente Oreste Rutiliano che potrà così presentare l'esposto preparato dall'Associazione.

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