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Parco Nemorense resta senza chiosco: "Sul canone tutto fermo da sei mesi"

Il bando era stato assegnato lo scorso 7 ottobre dall'assessorato al Patrimonio. L'allarme di Gerace: "Da allora non è ancora stato firmato il contratto"

L'ingresso del Parco Nemorense

A sei mesi dall'aggiudicazione del bando è ancora tutto fermo per il chiosco del Parco Nemorense. Dopo la chiusura avvenuta nell'estate del 2014 a causa di una serie di irregolarità riscontrate nella precedente gestione, lo scorso 7 ottobre l'allora assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi aveva annunciato che l'immobile di via del Parco Virgiliano, all'interno dell'area verde, era stata assegnata. Un modo per far ripartire l'attività del chiosco ma anche per contrastare il degrado e l'incuria che troppo spesso caratterizzano le aree verdi cittadine. Oltre alla gestione dell'immobile ai vincitori del bando sarebbe dovuta andare anche la manutenzione de parco. A distanza di sei mesi però il chiosco non è stato riaperto e il parco “è un luogo sempre più abbandonato”.

L'allarme è stato lanciato dal presidente del II municipio Giuseppe Gerace: “A distanza di sei mesi, il soggetto vincitore del bando non ha ancora firmato il contratto” scrive in una nota. “E’ una situazione inaccettabile, ho sollecitato più volte il Dipartimento Patrimonio a chiudere l’iter amministrativo con scambio di corrispondenza e incontri ma la situazione è  attualmente bloccata” spiega. “A questo punto potrebbe profilarsi l’ipotesi di un eventuale coinvolgimento della Corte dei Conti per il mancato introito del canone o dei servizi per l’Amministrazione capitolina da circa un anno”.

Il motivi dello stallo riguardano l'ammontare del canone. “Nel testo del bando c'è un articolo che prevede l'abbattimento del canone in virtù del fatto che al concessionario verrà affidata anche la manutenzione del parco” spiega Carlo Manfredi, presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio del II Municipio. “Tra il patrimonio Ambiente e quello al Patrimonio è sorto un contrasto di interpretazione tra chi vorrebbe abbatterlo solo in parte e chi pensa che vada abbattuto totalmente” ha concluso. "Così è ancora tutto fermo".

Nel frattempo “il Parco è in pessime condizioni e i cittadini attendono di poter fruire di quella che era la loro splendida area verde ridotta ora a un luogo abbandonato sempre più al degrado e alla sporcizia” continua Gerace che conclude: “Chiedo, nel totale rispetto delle norme vigenti,  che la società concessionaria sia immediatamente messa in condizioni di iniziare a operare per la rinascita del chiosco e dell’intero parco”.

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