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Villa Ada: rifiuti e degrado riempiono l'area verde

Lo storico parco della Capitale cosparso da bottiglie, cartoni, scritte e vecchi detriti. I cittadini chiedono maggiore pulizia e decoro. Il X dipartimento del Campidoglio: “Gli alberi caduti saranno tolti nelle prossime settimane”

Villa Ada e il degrado: un binomio che,  ultimamente,  sembra andare molto di moda. Si, perchè lo storico e celebre polmone verde a ridosso di Via Salaria,  tra i più vasti della Capitale insieme a Villa Borghese,  con una superficie di oltre 160 ettari,  si presenta, specie nelle ultime settimane,  in una deplorevole condizione di degrado,  abbandono e incuria. 

“Lungo il parco, specie dietro i cespugli”, raccontano gli abituali frequentatori del Parco, “ci si imbatte in rifiuti organici di qualsiasi genere, bottiglie, cartoni, addirittura vecchi detriti di lavandini,  carcasse di vecchi furgoni ormai caduchi e negletti in quella zona da più di vent’anni. Insomma è una situazione davvero deplorevole e degradante”. 

Secondo i cittadini che frequentano abitualmente il parco,  “le zone più soggette a degrado, abbandono e incuria,  sono quelle comprese tra Piazzale Altero Spinelli e Viale Pintor,  cosi come la zona di Viale Ugo Coccia,  dove ci si pu imbattere in piante cadute e completamente trascurate,  fino ad arrivare alle zone di Viale Di Liegro e Viale della Moschea. “Insomma”, ribadiscono i cittadini amanti dell'area verde, “un problema vasto che coinvolge diverse zone del parco, e che necessita,  indubbiamente e improrogabilmente,  di mirati ed accurati interventi di ripulitura da parte degli organi competenti”.

Dal X Dipartimento del Campidoglio,  assicurano che “negli ultimi tempi qualcosa si è fatto,  attraverso delle bonifiche di piccoli microinsediamenti abusivi (nel novembre scorso  e verso la metà di febbraio scorso), abbiamo anche avviato una costante opera di  monitoraggio del verde,  con la promessa che i tronchi spezzati e gli alberi caduti saranno tolti nelle prossime settimane”. 

Per non parlare,  poi,  delle scritte e dei graffiti che imbrattano il muro di cinta lungo la Via Salaria,  sul lato interno,  e della presenza,  proprio adiacente l’ingresso del parco,  di un contatore elettrico con tanto di fili scoperti.  Insomma,  il disagio presente lungo Villa Ada è complesso ed articolato,  un disagio che è stato denunciato,  perfino,  dalle piu’ importanti ed autorevoli associazioni ambientaliste della zona.

C’è da dire che se esiste una reale situazione di criticità legata alla presenza di rifiuti lungo il parco, i quali sono  coperti dalla ricca vegetazione,  occorre anche segnalare altre zone della villa, ben curate,  come ad esempio,  la zona del laghetto.  Qui ogni anno vengono patrocinate e si svolgono le iniziative correlate all’evento dell’Estate Romana. Nonchè la zona dove si concentrano la maggior parte delle attività ludiche per bambini, all’altezza di Via di Ponte Salario. Anche all’altezza dell’entrata di Via Nera,  sempre sulla Salaria, si possono ammirare prati ben tosati e curati,  e panchine in buono stato, anche se rappresentano solo una piccola minoranza delle tante che vengono, spesso, deturpate.

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