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Il Coni tenta di prelevare le statue del Villaggio Olimpico, i residenti si oppongono: "Giù le mani"

Le opere del Cataldi dirette al Foro Italico, il Municipio II si schiera con gli abitanti del quartiere: "Nessuna autorizzazione per spostamento"

"Giù le mani dalle opere del Cataldi". E' perentoria la posizione del Municipio II che nei giorni scorsi, insieme ad alcuni abitanti del quartiere, si è opposto allo spostamento delle statue del Villaggio Olimpico

Il Coni tenta di prelevare le statue del Villaggio Olimpico

Il CONI Servizi ha infatti provato a prelevare le opere del Cataldi con l’intento di collocarle al villaggio sportivo estivo del Foro Italico: il tentativo è stato bloccato dai cittadini presenti che hanno preteso di vedere un titolo autorizzativo "che - ha specificato l'assessore all'Ambiente del Municipio II, Rino Fabiano - non esisteva".

Le statue del Cataldi al Villaggio Olimpico

Così le imponenti statue dell’artista Amleto Cataldi, alte circa due metri e mezzo e che rappresentano ciascuna uno sport attraverso la raffigurazione di atleti intenti a svolgere quella disciplina sportiva, installate in viale della XVII Olimpiade, in Largo Indira Gandhi e in via Gran Bretagna nel 1960, sono rimaste al loro posto. 

Il Muncipio II: "CONI senza autorizzazioni"

"Il Municipio non ha ricevuto alcuna notizia da parte di CONI Servizi del proposito spostare le statue e la Sovrintendenza, che ha ricevuto una comunicazione via email, non ha rilasciato alcuna autorizzazione" - hanno spiegato da via Dire Daua

"Trovo insensato da parte del CONI intraprendere tale iniziativa  al semplice scopo di inseguire grotteschi progetti d’immagine quando sono in sospeso situazioni di enorme importanza" - ha incalzato l'assessore. 

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Il riferimento è ovviamente alle condizioni disastrose in cui versa lo stadio Flaminio, abbandonato e selvaggio, oltre a quelle altrettanto preoccupanti del campetto playground in via Germania e del campo da basket all’aperto accanto al Palazzetto dello Sport. Tutte strutture più che in decadenza. 
 

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